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ADDIO ALLA POSIZIONE MEDIA SU GOOGLE SERP NEL 2020

Google ha di recente annunciato che la metrica “posizione media” tramonterà entro la fine del 2019. Proprio quando sembrava che il motore di ricerca stesse vivendo un momento di “stasi” per quanto riguarda la piattaforma di annunci, ecco che invece giunge questa novità. A settembre sarà dunque necessario iniziare a fare affidamento sulle metriche esistenti:

Si tratterà, in sostanza, di trasformare una metrica in più, aggiungendo maggiore complessità al già vasto pool di dati. Tuttavia, la modifica offrirà la possibilità di valutare in modo più accurato la posizione effettiva della pagina dei propri annunci di testo.

COS’È LA POSIZIONE MEDIA SU GOOGLE

Il concetto di “Posizione Media” è stato introdotto nel 2014 da Google nei propri sistemi di monitoraggio. Questo tiene in considerazione al contempo:

  • le differenze di posizione all’interno dei risultati di Google,
  • la tipologia di dispositivo utilizzato da chi effettua la ricerca,
  • la personalizzazione dei risultati.

Ricordiamo che la posizione media risulta dalla media dei vari elementi che compongono la chiave. Se si sceglie una chiave generica, la posizione sarà data dalle varie query. Più è alta la posizione, maggiori sono le possibilità di ricevere dei clic. Se il tasso di clic cresce – CTR -, aumentano di pari passo visibilità, visite al sito, consapevolezza del marchio.

Gli svantaggi della posizione media su Google

La posizione media è stata a lungo una delle metriche più incomprese nel sistema degli annunci di Google e può originare confusione tra il cliente, l’agenzia e i team di Google. Questa viene spesso interpretata come una metrica che denota direttamente la posizione effettiva di un annuncio sulle SERP. In realtà la sua funzione è quella di indicare dove l’annuncio subisce un calo rispetto ad altri.

Facciamo un esempio concreto. Un annuncio con una posizione media di 2 potrebbe essere individuato nella parte inferiore della pagina dei risultati come anche nel secondo spot di risultati generali. Quest’ultimo risulta immediatamente visibile all’utente che effettua la ricerca, senza la necessità di scorrere i risultati. Il primo, invece, spesso viene ignorato o dimenticato.

posizione media google - Akira Digital