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La pagina facebook può sostituire il sito web?

La maggior parte delle aziende e dei professionisti oggi ha finalmente compreso quanto sia importante essere presenti sul web. Fino ad una decina di anni fa, avere un sito web era l’unico strumento, o quasi, per farsi conoscere su internet. Già da tempo, invece, i social network sono diventati un fondamentale strumento di comunicazione, pubblicità e visibilità. Molti utenti del web si chiedono, pertanto, se le pagine Facebook possano addirittura ormai sostituire il sito web per la comunicazione del proprio business. Vediamo quali sono i punti di contatto e le differenze tra i due strumenti, e quale dei due risponde meglio alle esigenze del marketing aziendale.

PERCHÉ SCEGLIERE IL SITO WEB O LA PAGINA FACEBOOK?

Qualunque azienda, di recente costituzione o già ben avviata, si trova ad un certo punto a dover valutare come strutturare la propria presenza sul web. Alcuni preferiscono sin da subito far sviluppare il proprio sito istituzionale, mentre altri all’inizio scelgono di puntare solo sulla comunicazione attraverso i social network. Linkedin, Twitter, Instagram e soprattutto le pagine Facebook sono infatti ottime vetrine per farsi conoscere.
La scelta in realtà non è così semplice come potrebbe sembrare ad un utente inesperto di mezzi di comunicazione digitali. Infatti, scopi, utilizzo e target di riferimento sono diversi, sito e pagina Facebook non assolvono alla stessa funzione e non sono intercambiabili.
Per rispondere alla domanda principale, comunque, è bene chiarirlo subito: la pagina Facebook non è oggi in grado di sostituire il sito corporate nelle sue molteplici funzioni. Senz’altro, però, può essere un ottimo strumento per realizzare più rapidamente la diffusione dei suoi contenuti.

LE PRINCIPALI DIFFERENZE TRA PAGINA FACEBOOK E SITO WEB

Entriamo più nel dettaglio e scopriamo cosa rende sito web e pagine Facebook due strumenti diversi.
Innanzitutto, la pagina Facebook è uno spazio online concesso dalla società Facebook Inc. agli utenti e quindi non di loro proprietà. Questo comporta che:

  • può subire qualunque modifica ad esclusiva discrezione di Facebook;
  • può essere personalizzata in modo molto limitato dagli utenti (in pratica il layout o aspetto grafico è uguale per tutti);
  • consente di lavorare in modo limitato per il posizionamento SEO dei contenuti;
  • tra i contenuti pubblicati nella pagina in ordine cronologico non si possono cercare velocemente post, prodotti o servizi;
  • non è possibile creare, al momento, cataloghi di prodotti;
  • se il target di riferimento non adopera i social, non sarà possibile raggiungerlo e/o profilarlo.

Un sito web è invece di proprietà di chi lo acquista e quindi:

  • può essere personalizzato in ogni dettaglio;
  • si può ottimizzare con la SEO sui motori di ricerca;
  • permette di fare digital storytelling in molti modi;
  • tramite strumenti tipo Google Analytics permette di studiare accuratamente il comportamento dei visitatori e di acquisire dati importanti per indirizzare la strategia di digital marketing;
  • consente di strutturare una ricerca dei prodotti o servizi in modo molto semplice, e reperire con immediatezza le informazioni che interessano grazie alla strutturazione del menù in diversi livelli.

FACEBOOK VS GOOGLE: CHI GENERA PIU TRAFFICO?

In passato una buona parte del traffico del sito web aziendale giungeva dai collegamenti (link) su Facebook. Attualmente, invece, si registra un’inversione di tendenza, ed il traffico verso i siti web arriva principalmente dai motori di ricerca come Google. Essi, infatti, restano lo strumento preferito dagli utenti per cercare sul web prodotti, informazioni e servizi. Per ampliare la clientela e allargare la rete di contatti risulta indispensabile, quindi, sfruttare entrambe le fonti di visibilità. Anche se la gestione dei due strumenti richiederà un certo impegno, i risultati ripagheranno l’investimento. Se gestita correttamente, infatti, la pagina Facebook, grazie alla velocità di diffusione dei contenuti e l’impatto su un numero considerevole di utenti, consentirà di convogliare visite e acquisti sul proprio sito aziendale.

Evitare il Fai-da-te!

Per sfruttare al meglio le opportunità che derivano dalla visibilità sui social media, non basta sponsorizzare i propri post con le procedure guidate di Facebook! Certo, qualche risultato si ottiene, ma siamo ben lontani dai traguardi raggiungibili dagli esperti di social media marketing. Occorre infatti avere competenze, fare un lavoro mirato e tenersi costantemente aggiornati sui trend che funzionano meglio al momento. Come per ogni realtà che riguarda il business, il fai da te non è lo strumento migliore per competere in un mercato così sovraffollato come quello del web.

I COSTI DEL SITO WEB

Mentre l’apertura di una semplice pagina Facebook è gratuita, la realizzazione e la gestione di un sito web ha dei costi. Utilizzando piattaforme come WordPress, però, oggi si può gestire un sito in modo più agevole ed intuitivo. Questo porta ad un taglio delle spese, perché si può utilizzare un CMS anziché costruire il sito da zero. Risparmiando sui costi di costruzione e di grafica, si può investire nella SEO e nel posizionamento sui motori di ricerca. Queste operazioni risulteranno molto importanti per far conoscere la propria attività e rimanere competitivi nel proprio settore professionale. Né va trascurato che l’utilizzo delle campagne pubblicitarie a pagamento su Facebook, pur portando temporaneamente molta visibilità, comporta costi ben più elevati di quelli di gestione di un sito internet.

Investire nel digitale: una scelta obbligata

In una strategia aziendale di digital marketing corretta, è ottimale avere sia il sito web che la pagina Facebook. Si devono infatti sfruttare le diverse funzioni e potenzialità dei due strumenti. Sebbene i costi di gestione della propria attività siano sempre un punto dolente, nei tagli delle spese non dovrebbe mai rientrare l’investimento nel digitale. Essere presenti online con un buon sito web, infatti, va considerato come un investimento per il futuro. Un’azienda che non utilizza la tecnologia e le piattaforme digitali oggi non è in grado a stare al passo con le altre.