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COME SCRIVERE UN TESTO PER LA LANDING PAGE CHE CONVERTA IN MODO OTTIMALE

Le aziende che utilizzano da 10 a 15 landing page presentano fino al 55% di lead in più. Tuttavia, capire come avviare un corretto utilizzo di questa strategia fino a guadagnarci non è facilissimo. Per riuscire nell’intento, la cosa fondamentale è scrivere un testo per la landing page efficace, che converta in modo ottimale. Il copywriting è l’arte di usare le parole per convincere i clienti ad acquistare un prodotto. Inoltre, le pagine di destinazione sono pagine di vendita semplici con un obiettivo: vendere qualcosa, o almeno far iniziare al potenziale cliente il customer journey.Ciò significa che queste devono essere accompagnate da un testo molto chiaro che entusiasmi ed attragga immediatamente il ​​cliente o questo se ne andrà in un attimo. Vediamo alcune tecniche di copywriting per la landing page che aumentano i tassi di conversione.

COS’È UNA LANDING PAGE E A COSA SERVE?

Una landing page è una pagina web tramite la quale si possono richiedere alcune informazioni ad un utente. Queste solitamente vengono acquisite con la compilazione di un form. Sono pagine molto importanti allo scopo di dirigere il traffico che arriva al sito dalle pubblicità, dalle e-mail o dai social media. Se gli utenti “atterrano” automaticamente alla home page del sito, infatti, si può perdere l’occasione di convertire quelle visite nell’acquisizione di clienti. Nella realizzazione della pagina di destinazione sarà quindi importante limitare le possibilità di uscita, in modo che i visitatori si concentrino sulla compilazione del modulo. Proporre un’offerta allettante invoglierà l’utente a procedere con l’inserimento dei dati. Eseguita la submission, il visitatore deve essere reindirizzato ad una pagina di ringraziamento dove, ad esempio, potrà scaricare il contenuto promesso. Per raggiungere un pubblico più vasto tramite questa pagina, si può inoltre aggiungere la possibilità di condividerne il link.

LE MIGLIORI STRATEGIE DI COPYWRITING CHE PUOI USARE IN UNA LANDING PAGE

Vediamo alcune strategie di scrittura di testi pubblicitari che statisticamente guidano l’utente in modo efficace alla landing page. L’utilizzo di questi “annunci” e modelli di testo si può sperimentare nei titoli, sottotitoli e all’interno del corpo del testo. Se si prova ad utilizzarli in diverse combinazioni, i risultati non tarderanno ad arrivare.

Includere numerosi inviti all’azione

Gli inviti all’azione sono frasi e parole che chiedono ai clienti di fare qualcosa. Questo in genere implica il fatto di aiutarli a intraprendere l’azione successiva, coinvolgendoli in un funnel. Le CTA (call to action) più comuni ed efficaci includono:

  1. acquista ora,
  2. acquistare ora,
  3. aggiungi al carrello,
  4. ordina oggi,
  5. non aspettare.

È stato riscontrato che il 90% dei visitatori che legge il titolo, leggerà anche il testo dell’invito all’azione. Ciò significa che spingendoli con un titolo ad hoc, si aumentano le possibilità di conversione dei clienti, aggiungendo successivamente una CTA.

Se, ad esempio, si vuole invogliare il lettore a rivolgersi alla propria agenzia, che offre servizi mirati per le aziende, si può pensare:

  • ad un titolo accattivante, che comprenda un testo come “Fai crescere la tua attività più velocemente”;
  • una CTA nel corpo del testo, come “inizia ora” che riprenda l’invito del titolo e sigilli l’affare col lettore e potenziale cliente.

Ricorrere alla tecnica dello storytelling

Raccontare una storia è il primo strumento di testimonianza sin dai tempi antichi, che mette in relazione le generazioni del passato con quelle del futuro. Anche nei tempi moderni e nell’ambito del digital marketing, lo storytelling permette ad un’azienda di coinvolgere il cliente nel percorso che l’ha portata alla sua realizzazione, rendendolo più partecipe. Si è dimostrato che lo storytelling è in grado di aumentare le conversioni sulla landing page. La storia di un brand, però, talvolta è testimoniata dai clienti stessi, che lo conoscono e hanno contribuito a portarlo al successo. Perciò nessuna pagina di destinazione è completa senza delle grandi storie riportate dai clienti. Una strategia molto utile, quindi, è quella di chiedere l’autorizzazione ai clienti precedenti per utilizzare i loro feedback.

Creare un “pendio sdrucciolevole” verso la landing page

Joseph Sugarman, uno dei più grandi copywriter del mondo, ha usato per primo l’espressione “pendio sdrucciolevole” nel suo famoso libro “The Adweek Copywriters Handbook”. L’espressione si riferisce alla strategia di organizzare il testo in un modo che aiuti i clienti a “fluire” senza sforzo per arrivare infine all’acquisto. Quando si creano i testi relativi alla landing page si può utilizzare questa tecnica, assicurandosi che siano organizzati in una sequenza logica. Un esempio può essere:

  • titolo accattivante;
  • introduzione all’offerta, alle sue caratteristiche e ai suoi vantaggi;
  • prezzi e motivazione dell’investimento;
  • testimonianze;
  • risposte a domande e obiezioni che i clienti possono fare;
  • invito all’azione per l’acquisto del prodotto.

Le frasi brevi e “scattanti” in questa sequenza facilitano la creazione del cosiddetto pendio.

Mantenere un linguaggio semplice ed immediato

Utilizzare un vocabolario complesso e un gergo tecnico potrebbe escludere dal proprio messaggio chi ha una conoscenza basica della lingua. Al contrario, si dovrebbe utilizzare nel testo un linguaggio semplice e informale, che si avvicini a quello di un amico che dà un consiglio ad un altro amico. Questo approccio risulterà più facile da assimilare epiacevole da leggere. La proprietà di linguaggio è importante ma talvolta la paura di infrangere alcune regole grammaticali rischia di compromettere la spontaneità e la naturalezza del messaggio.

Far leva sui punti deboli del cliente

Una strategia importante nell’elaborazione e nella scelta dei testi e delle parole è ricordare il motivo per cui i clienti acquistano un prodotto. Nella maggior parte dei casi, questa azione è volta a risolvere un problema. Individuare e ricordare ai visitatori del proprio sito il loro problema e le esperienze correlate ad esso può aiutare a far emergere emozioni che li spronino all’acquisto. Non bisogna mai dimenticare, infatti, che il processo di acquisto è un processo emozionante, guidato da fattori emotivi. Risvegliando nel cliente le emozioni associate al prodotto e alla soluzione del suo problema, ci si allinea con il comportamento tipico del consumatore.

Ricorrere all’idea di urgenza per condurre ad un’azione più rapida

Se il cliente si accorge che ha a disposizione un tempo limitato per approfittare di un’offerta, probabilmente avvertirà l’urgenza di agire. Per questo motivo spesso può essere utile ricorrere a tecniche di copywriting che comunichino urgenza mentre guidano il lettore alla landing page.

L’urgenza può essere creata in molti modi. Il primo è presentare l’offerta come “disponibile solo per un periodo di tempo limitato”. I clienti si sentiranno più spronati all’acquisto immediato per non perdere un’occasione, grazie alla “paura di perdere”, detta FOMO (fear of missing out). Anche la “scarsità” di prodotti o servizi rimasti a disposizione può invogliare i clienti ad agire immediatamente.

Porre domande che inducano il cliente a rispondere con un “si”

Più si riesce ad ottenere che il pensiero del cliente sia affermativo/positivo durante la lettura fino alla pagina di destinazione, maggiore è la probabilità che dica “sì” al momento dell’acquisto. Per riuscire in questo intento, si devono porre le domande giuste. Queste dovranno essere semplici e riguardare il più possibile gli interessi, i sentimenti ed i valori del cliente. Se l’utente si troverà a rispondere “sì” a gran parte delle domande, sentirà di rispecchiare il profilo descritto dal testo della pagina e si sentirà più coinvolto.